Ri-essere john mcenroe

Poi John Mcenroe. […] Una volta – eravamo a cena a Parigi – mi ha raccontato che cosa provava ancora, per quella finale del Roland Garros gettata al vento contro Lendl, nel 1984. Conduceva due set a zero e perse al quinto: era a un passo dal titolo che avrebbe potuto rendere inimmaginabile la sua carriera. “Non è la vittoria che mi manca”, mi disse, non senza stupirmi, “ma provo ancora rabbia per non averlo potuto aspettare negli spogliatoi, guardarlo negli occhi e dirgli, semplicemente: “Peccato che tu non abbia ancora vinto uno Slam, beh, non te la prendere, sei sempre il numero due”.

Raccontata da Adriano Panatta

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