Se un contadino mangia gallina o è malato il contadino o è malata la gallina

Una lettera che mi scrisse un amico – tempo fa – e preferisce rimanere anonimo. Si parla di Slow Food, bio & affini.

–        E’ vero. Ma guarda che il problema OGM sì – OGM no non è una questione filosofica. Non ne puoi parlare come fosse il problema di uno che deve comprare un computer e si trova a scegliere tra il solito pc e un Mac. Non è una discussione sulla separazione delle carriere dei magistrati, e meno che mai una scelta tra Pato o Inzaghi. Stoicismo o epicureismo, scienza o fede, Hegel o Schopenhauer. Non puoi ridicolizzare qualcuno e fare ideologia allo stesso modo. Altrimenti è solo polemica. E a che ti serve? Per dimostrare che sei bravo a polemizzare contro la maggioranza? E che ci vuole?!? Tutti ne sono in grado. Non vedono l’ora di avere l’occasione per farlo! Io posso essere anche d’accordo con te su quello che dici e anzi, lo sono già. Sono d’accordo che le mele, le pere e tutto quello che vuoi sono frutto di selezioni genetiche ante-litteram. Non ci piove. Hai perfettamente ragione: se qualcuno non si fosse messo a selezionare le qualità, oggi i pomodori farebbero schifo. Hai perfettamente ragione su tutti gli esempi che mi hai fatto. Però il problema è un altro. Perché avere ragione, nel modo in cui tu vuoi avere ragione, è poco perspicace e soprattutto profondamente egoista. E visto che un po’ spero di conoscerti, spero anche che di questa ragione qui non ti importi tanto. Perché non è un concetto astratto che stai difendendo, ma un’idea di vita. Credi di difendere la creatività che c’è dietro al pomodoro di Sorrento, e stai solo difendendo un’idea contorta di tecnica. Io vorrei credere che accettare gli OGM significherebbe avere presto pomodori che non hanno bisogno di venire raccolti da extracomunitari a un euro all’ora. Vorrei credere che lo scopo degli OGM è avere pomodori più resistenti al caldo o che ne so… pomodori da vendere a pochissimo prezzo, ma che dico pochissimo prezzo, pomodori da regalare a chi muore di fame. Tu, davvero, pensi sarebbe così? Io rinuncerei anche al sapore. Chi non lo farebbe? Per sconfiggere la fame nel mondo?! Imparerei a tagliare le bucce più spesse. Surgelerei le ultime mele annurche e le terrei per le occasioni davvero speciali. Ma, mi ripeto, davvero pensi andrebbe così? Guardati un po’ attorno. Guarda chi c’è dalla parte che ti sei scelto. Pensi che quel tizio lì vuole fare così perché è giusto? O pensi che vuole gli OGM perché gli conviene?  Forse gli scienziati, la genetica, saranno in grado nei prossimi anni di produrre organi nuovi per i malati, invece di creare eserciti di mostri mutanti per il dittatore di turno. Me lo auguro. Ma, ora, accettare gli OGM significherebbe continuare ad affamare milioni di persone, mentre tutto attorno fioriscono piantagioni di peperoni di merda (senza sapore, intendo dire, non so perché ma ho avuto un po’ di sfiducia d’essere comprensibile), pomodori con la pellecchia che ti resta in bocca, e differenza sempre più accentuata tra cibo a prezzi bassi e cibo super costoso. Altro che cibo per tutti. La gente ha smesso di avere cibo quando questi sono apparsi sulla scena, altrimenti con le loro fottute economie di sussistenza il cibo l’avevano sempre avuto. Per millenni. E ora gli stessi mi vengono a dire che la fame nel mondo dipende dall’essere passatisti e non accettare gli OGM? Vogliono anche pulirsi la coscienza! Ma guardati bene attorno. Non si può servire Dio e mammona.

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