E dietro le punte ci metto Biagio Izzo perchè è popolare ma non volgare

Sazio di Galeazzi e Costanzo, sabato sera mi sono spostato su SkySport1. C’era lo Speciale Calciomercato. C’è praticamente tutte le sere.Ora, a me, parlare di calciomercato durante i mondiali fa venire subito tristezza. Intendiamoci, il calciomercato mi diverte, ma parlarne durante i mondiali mi sembra proprio incapacità di godere di una cosa. Ci sono partite, curiosità, e storie che capitano una volta ogni quattro anni, ma no, bisogna comunque sapere tutto del nuovo acquisto dell’Udinese e guardare in loop un penoso video di presunte magie scaricato da Youtube. Per la cronaca Matej Vydra, attaccante slovacco del Banik Ostrava (che, ovviamente, non è ai Mondiali. Perchè ormai non c’è neanche lo sfizio di guardare la Corea del Nord e pensare di intravedere un talento).

Non ho girato subito perchè c’era Federico Buffa. Poi, quando ho visto l’altro ospite, ho strabuzzato gli occhi. Perchè hai voglia a parlare di postmodernità e politici all’americana, ma in quello studiolo c’era Walter Veltroni. A Sky Speciale Calciomercato (ecco le prove). Alle 11 di sera, forse anche 11 e mezza. Di un sabato sera, in una giornata in cui s’erano già giocate tre partite dei mondiali, Veltroni era lì a commentare le doti del centromediano metodista del Legia Varsavia. A discettare non di mondiali, ma di Galloppa. E del suo libro (a proposito, ma davvero  l’ufficio stampa Einaudi spera di vendere qualche copia mandando Veltroni in una trasmissione del genere?).

L’apice, però, s’è toccato quando Veltroni ha disegnato la “sua” Juventus del futuro. Lì è stato bello. Quasi commovente. Perchè in due minuti è stata chiara la ragione del fallimento politico di quest’uomo. Guardateli: sono 2 minuti e 39 secondi, Veltroni parla di Juventus ma sembra parli di Pd. E felicissimo di disegnare la sua nuova formazione. Vuole cambiare tutti, pensa di avere l’occhio per i giovani Criscito, lo straniero adatto Martinez,  il fantasista Cavani, quello col cuore Galloppa, il capitano del futuro Chiellini, quello da valorizzare Marchisio, non la squadra dei sogni ma una squadra realistica Pepe e Motta. Poi Di Marzio – mica Eugenio Scalfari – gli dice che c’è solo un problema. Ha dimenticato che la sua squadra dovrebbe liberarsi di Del Piero, Sissoko, Trezeguet, Poulsen, Felipe Melo, D’Alema, Fassino, Marini e De Mita. Allora Veltroni si rabbuia. Già, bisogna liberarsi dei paracarri. Beh, a quello ci pensi Marotta!

Frase da ricordare: “Non avere fretta, non avere l’ansia di vincere domani mattina”. No Walter, uno juventino e un segretario del Pd devono avere esattamente l’ansia di vincere domani mattina. Poi, devono avere anche un progetto per governare più di 8 mesi. Ma, intanto, l’ansia di vincere dovrebbero averla sempre. Dovrebbero augurarsi le elezioni anticipate, non temerle. Perchè di vincere le elezioni e il campionato del 2016 non gliene frega niente a nessuno.

Un’ultima cosa. Molto gratuita. Ma se non vai in Africa neanche quando ci sono i Mondiali di Calcio quando ci vai?

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