Archive for the ‘città’ Category

Questa terra bruciata dal sole

16 luglio 2010

Ieri sera ho visto Le piace Brahms. Nel film c’era un Yves Montand “sull’orlo del ridicolo” (Morandini dixit), una definizione dovuta al fatto che Montand recitava la parte del più classico tombeur de femme francese. Sigarette perennemente in bocca, seduttore, affascinante, gran conoscitore di ristoranti e posti carini, uno di quelli che se entra in un bar da solo se ne esce sempre con Brigitte Bardot sottobraccio, e alla fine deve anche darle due schiaffi perchè lei strepita quando lui vuole lasciarla.

Un luogo comune ambulante? Sì e no. Perchè così come noi abbiamo i nostri quattromila pensionati sfigati, sempre identici da quando  in quarta elementare è iniziata la crisi dell’Impero romano d’Occidente, così i francesi si beccano – nel loro scandalo estivo – questo Francois-Marie Banier che è solo la stantia riproposizione d Yves Montand.

Uno di questi è François-Marie Banier, 63 anni, scrittore, fotografo, attore, disegnatore, pittore. Soprattutto uomo di mondo. Sul genere gay chic. In gioventù è stato amico di Aragon ed è stato aiutato come scrittore da François Mauriac. Alcuni suoi romanzi li hanno pubblicati Gallimard e Grasset. Editori di rango. Come fotografo ha ripreso da Vladimir Horowitz a Caroline di Monaco. Entrato nelle grazie di Liliane Bettencourt le avrebbe sottratto (secondo la figlia Françoise Meyers-Bettencourt) parecchi miliardi di euro, di cui 993 milioni sono quelli finora accertati. Un po’ proustiano, secondo alcuni, un po’ genere Rastignac secondo altri, per altri ancora un Porthos del XXI secolo, perché come il moschettiere di Dumas corteggia le ricche signore per dotarsi di armature costose, Banier (che tra poco sarà processato) è accusato da Françoise Meyers-Bettencourt di avere circuito, plagiato la madre”.

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Il coraggio delle proprie idee

15 luglio 2010

L’apologia di “Giuda” nel suo stesso stile. Affissione notturna e niente firma.

In caldo sciame per provinciali bagni al fiume

1 aprile 2010

Dove la sinistra sa ancora vincere. Quella che parla al paese.