Archive for the ‘napoli’ Category

Sempre un passo indietro

19 ottobre 2011

A Caserta, hanno arrestato una coppia di truffatori (marito e moglie) che vendeva posti di lavoro millantando la propria amicizia con Italo Bocchino. E niente, – d’accordo che Bocchino ha creduto alla Began – ma non riesco a credere che la gente ci cascasse. Cioè, i truffati immaginavo che Bocchino si prendesse la briga (e avesse il potere) di chiamare i dirigenti di un ipermercato per farli assumere. E addirittura che Bocchino chiamasse qualcuno alla motorizzazione per aggiustare gli esami per la patente! E’ sempre sconvolgente scoprire come si è disposti ad accettare per disperazione.

Cose che quando le fa la destra

11 ottobre 2011

D’accordo, non sarà Povia, non sarà la Zanicchi, ma – con il dovuto rispetto – non so come dimenticare tutte le chiacchiere sulle nomine cadute dall’alto, sul conoscere la realtà locale, sull’ognuno faccia il suo mestiere e via dicendo.

Hugo Boss

6 luglio 2011

Non sarà Strauss Kahn, o Berlusconi e neppure il sindaco di Parma, ma c’è stato un altro piccolo caso di colpevole fino a prova contrario, il mese scorso. Il 12 giugno, il calciatore del Napoli Hugo Armando Campagnaro, è rimasto coinvolto in un incidente stradale dove sono morte 3 persone. Il fatto che Campagnaro guidasse un Suv l’ha reso immediatamente più colpevole che indagibile, ma, soprattutto, il fatto che fossero le 5 del mattino e il fatto che Campagnaro sia un calciatore l’hanno reso immediatamente ubriaco. In base a dichiarazioni di anonimi che l’avrebbero incontrato poco prima dell’incidente all’autogrill. Solo due settimane dopo è venuto fuori il risultato del test. Ovviamente Campagnaro potrebbe essere comunque colpevole, ma per ora nei forum prevale la versione “s’è comprato i responsabili del test”.

Non solo la mafia, ma anche i furti non esistono

25 marzo 2011

Hanno rubato un quadro nella stanza del sindaco di Napoli. Ma, secondo il sindaco, il problema non è la sua incapacità non dico a difendere la città da monnezza e camorra, ma neppure la sua stanza, no il problema è che la notizia sia arrivata ai giornali, perchè questo crea un enorme danno d’immagine a Napoli. E così altro che Kennedy che chiama al NYT per non far sapere dei missili a Cuba, e Wikileaks o Gomorra, qui siamo nel 2011 costretti a ripetere una cosa elementare, e cioè che per pararci dalle figure di merda servono persone capaci e non giornalisti compiacenti o bocche cucite.

E 12 napoletani

18 marzo 2011

Mammona

3 marzo 2011

Nell’immensa pletora di scuse che il Pd usa per giustificare i propri fallimenti s’è aggiunta da poco la “compravendita dei parlamentari”, spesso nella forma: il calciomercato a Montecitorio. E che qualcosa di vero ci sia, un po’ lo dimostrerà la magistratura, un po’ l’ha sempre mostrato la prassi. In prima analisi credo ci sia una differenza sostanziale fra “comprare” un parlamentare pagandogli il mutuo, e “comprare” un parlamentare offrendogli un incarico. Ci passa la differenza fra la politica, lo sporcarsi le mani senza sentirsi i migliori a prescindere, e la corruzione. (Che Mastella ministro della Giustizia sostenuto dal Pd o Alfano siano uguali è il vero qualunquismo). Ma, soprattutto, mi sembra che dare la colpa al denaro che tutto corrompe, allontana ancora una volta dalla questione. Che, a Napoli nello specifico, è chiaramente questione di classe dirigente. Perchè ricapitoliamo: 1. a Napoli il Pd ha perso 7 consiglieri comunali – in un Comune da esso guidato  (cosa che non è un particolare); 2. un mese fa il risultato delle primarie è stato congelato per questioni relative ai brogli; 3. quando il segretario ha cercato di mettere ordine in questi brogli , il vincente e lo sconfitto delle primarie (ca va san dire entrambi del Pd) hanno improvvisamente riconquistato unità d’intenti dopo essersi presi a pesci in faccia per giorni. Ora, ammesso pure che i soldi, il diavolo, mammona possano comprare tutto; e ammesso pure che Berlusconi dopo il Parlamento abbia deciso che il metodo Razzi è il migliore, e sì, bisogna corrompere tutti, dal Parlamento fino al comune di Poggio Sant’Angelo, il Pd potrebbe comunque provare a scegliere i suoi tra gente che si vende per un milione e non per diecimilalire. O, molto più seriamente, potrebbe fare un po’ di pulizia tra le sue liste rinunciando a qualche signore delle tessere o titolare di clientele che ha già cambiato sette partiti e rinunciando a vivacchiare gestendo assessorati come un curato di campagna degli anni ’50, facendo cose purchè non si dicano.

Don Antonio

27 gennaio 2011

Ecco un’intervista a Bassolino in cui lui racconta che 7 napoletani su 10 lo chiamano ancora Sindaco. E lo dice come fosse una cosa d’onore. Come fosse un Don di un qualche rione strampalato, senza rendersi conto che tutto sta proprio in questa personalizzazione delle cariche pubbliche e nel clientelarismo che ne consegue…

Presidente della Camera!? Molto Meglio

31 luglio 2010

Capisco bene l’astio di Feltri e i suoi, quando provo la rabbia nel vedere un Giuda restare al suo posto. (Che come Giuda, peraltro, non sarebbe stato nessuno senza di Lui).

Pape satan aleppe

22 luglio 2010

Un po’ per paura di questo mondo che ha dimenticato Dio, e un bel po’ per paura che santoni, maghi, indovini e cialtroni vari intaschino tutto: il cardinale di Napoli, Sepe, ha nominato tre nuovi esorcisti.

Dalla scrivania

18 giugno 2010

Una delle dozzine di ragioni del successo di Gomorra è il fatto che – anche sulla stessa Repubblica – l’idea di reportage da Napoli (e per le province è anche peggio) è un tizio che arriva a Napoli (e non sempre), si fa raccontare due storie dalla redazione locale (o se è pigro se la fa scrivere), se ne fa raccontare altre due da un tizio in un bar (se proprio vuole lavorare), aggiunge due luoghi comuni di reportorio, mette tutto in bell’italiano. Ne vengono fuori libri come Napoli siamo noi, (in cui Bocca inventa uno scippo su una tangenziale, cosa del tutto implausibile non per chi conosca Napoli, ma per ha una minima idea di come si vive su questa terra), o articoli come questo di Alberto Statera.

“Nacque male Pomigliano e crebbe peggio, con il più basso tasso di produttività, il più alto di assenteismo, soprattutto in coincidenza con le partite del Napoli Calcio (fino al 24 per cento), il venerdì, o sotto elezioni, quando c’è l’occasione di fare i rappresentanti di lista. L’ultima volta pare siano stati 2800, oltre la metà della forza lavoro a disertare la catena di montaggio. E poi il record nazionale di invalidi, i doppi lavori, i furti e i difetti nelle auto prodotte, che per decenni hanno fatto impazzire i concessionari. Il tutto con episodi di luddismo e di sabotaggio sul prodotto, alcuni dei quali degni dell’impareggiabile genio napoletano. Come quello che ricorre nella leggenda metropolitana dell’Alfa 159 uscita con due sedili diversi”.