Archive for the ‘non regge’ Category

Critico e intelligente

29 novembre 2011

Ogni volta che vedo in vendita una di quelle guide al consumo critico e intelligente penso sempre che a pagina tre dovrebbero scriverci che il primo gesto di consumo critico e intelligente è non comprare una guida al consumo critico e intelligente.

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Segni inequivocabili di grande coalizione

23 novembre 2011

A scuola di mia figlia la commissione mensa ha chiesto al comune di sostituire due piatti del menù settimanale: il cuscus e la polenta. Cioè fuori Lega e sinistra radicale. Via libera a tutto il resto.

Solo per chi ha visto Cars

3 novembre 2011

Ieri sera mio figlio di tre anni stava giocando con la sua macchinina di Saetta McQueen. Gli ho chiesto a cosa stava giocando, mi ha risposto, mi ha spiegato, a un certo punto è venuto fuori che Saetta McQueen era fidanzato col poliziotto. Saetta? Col poliziotto? gli ho chiesto. Sì. Sapevo che prima o poi avremmo dovuto toccare l’argomento, ma speravo poi. Beh, piccolo, se sono contenti loro. Ma continuando a parlare è venuto fuori che Saetta, secondo lui, è una donna. Mi ha detto pure, la saetta, no? E’ un nome da donna. E niente, credo abbia ragione lui. Quindi invece che di omosessualità abbiamo dovuto parlare della cronica inadeguatezza di certi doppiatori. Ha visto tanti film Pixar ed è stato molto più semplice.

Gente con le mani sporche di pomodoro

28 ottobre 2011

I modelli cambiano

16 ottobre 2011

Degli altri che dire ma lui che un tempo si ispirava a Gandhi oggi si ispira a Valerio Staffelli.

1+1

14 ottobre 2011

Una fiducia alla Camera e un derby di Roma nello stesso fine settimana sono troppo per questo paese.

Prove inappellabili

12 ottobre 2011

Quando nella colonna dei ruoli di un attore comincia ad apparire Himself, quella è la prova che quell’attore è bollito.

Ha rivoluzionato il genere

6 ottobre 2011

Certe persone per giustificare il fatto che gli piacciono i porno, si riempiono la bocca coi nomi dei registi e parlando di inquadrature e cinematografia, e  arte. E uno dice, va bene, ma sempre un porno è. E tutta questo parlare del processo di Perugia in questi giorni mi sembra la stessa cosa. Anch’io lo trovo strano, ma se vi piace la cronaca nera, va bene, dai, c’è di peggio. Però non facciamo che per giustificare il gusto di farsi i cazzi di Amanda e Sollecito, e di leggere di quanti vibratori aveva in casa o di quante coltellate hanno sferrato a Meredith, o di cosa l’hanno costretta a fare, o di che droga si impippa la gioventù perugina, poi facciamo diventare questa storia un caso diverso da quello che è, cioè cronaca nera.

Tic

21 settembre 2011

In tutto il mondo civile vanno in onda programmi con un intervistatore e un intervistato, ci saranno polemiche dappertutto per mille cose più o meno serie, ma, solo qui da noi, c’è chi si straccia le vesti o pensa di dire una cosa molto intelligente facendo notare che quell’intervista è “senza contraddittorio”. Non serve aver studiato McLuhan o Popper o aver visto tutti i video di Aldo Grasso per capire che Lucia Annunziata o Daria Bignardi o Gigi Marzullo fanno interviste senza contraddittorio. E quindi un’intervista può essere brutta, disonesta, stupida, inutile, venuta male per centomila motivi, ma non perchè è “senza contraddittorio”. “Senza contraddittorio”  è un pleonasmo. E, soprattutto, ma chi l’ha detto che “senza contraddittorio” sia un male. Davvero le trasmissioni col contraddittorio – Maurizio Costanzo Show, Annozero, Porta a Porta – sono necessariamente meglio? Davvero ogni volta che uno parla dei gas-serra serve un tizio che risponda che il surriscaldamento climatico non è dovuto all’uomo? (Anche questo è un contraddittorio, no? O vorrete mica il contraddittorio solo quando uno dice una cosa che non vi piace?).  Davvero serve Giulietto Chiesa in studio ogni volta che qualcuno parla delle responsabilità di Bin Laden nell’11 settembre?

E inoltre, ma perchè questa cosa del “senza contraddittorio” vale solo per la televisione? A nessuno viene in mente di obbligare la Mondadori a vendere la Costituzione tedesca insieme al Mein Kampf? O a vendere il Vangelo assieme al Corano? O  L’uomo senza qualità assieme a Il barone rampante. Sembrano esempi stupidi. E lo sono proprio perchè diamo tutti per scontato che il contraddittorio uno se lo cerca, quando si parla di libri. E vale lo stesso anche per la musica, per il teatro, per il cinema, per ogni media, per ogni canale televisivo del mondo (credete che qualcuno si lamenti che Jay Leno ospiti politici senza contraddittorio) tranne che per la tv italiana. Mentre il lettore di libri è un tipo accorto che dopo aver letto un un libro di Scientology va a cercare le riflessioni sulla religione di Marx , il povero omino davanti alla tv non vede l’ora di sentire un’opinione per poi farla sua.

Cose da ricordare per non dispiacersi troppo quando ci spazzeranno via

20 settembre 2011

Gli orsetti gommosi biologici.