Archive for the ‘o pallone è la più bella cosa’ Category

E quando urlano dopo un colpo? Uh, mamma

26 gennaio 2012

Da quando esistono le fotogallery, sulla gazzetta.it il tennis femminile è diventata una scusa per vedere figa. Pare che tutto ruoti attorno al tema: la nuova numero 1 sarà figa? Sarà una figa o una meno figa a vincere gli Australian Open? Guardate la nuova promessa del tennis kazako, così giovane e già così figa. Qualsiasi articolo è accompagnato da una quantità di allusioni e di foto che celebrano non lo sport ma solo la bellezza femminile. E le foto sportive non sono foto di atlete ma di belle ragazze che fanno sport. Non interessa Vera Azarenka che gioca a tennis, ma Melissa Satta che gioca a tennis. Un po’ esagero, ma intanto ecco come viene annunciata la finale femminile

Ma cos’è la “bella Sharapova”? Dopo l’Iliade, Achille piè veloce o l’ingegnoso Ulisse, pensavo suonasse quantomeno bizzarro legare gli appellativi così.

Contro le rovesciate in Homepage

14 dicembre 2011

Repubblica.it (e un po’ anche tu Corriere.it, sì) per favore basta. Basta con i gol in rovesciata. Basta rovesciate dal campionato russo, rovesciate della serie B olandese e anche con le rovesciate del torneo di clausura cileno. Basta con i pazzeschi autogol da centrocampo e i pazzeschi errori a porta vuota. Basta con i titoli “a 12 come Messi”, “Scarparu dalla serie B rumena come Ronaldo”,”Avversari come birilli. Yokopokomayoko come Maradona”. Basta. Questa roba non c’entra niente col calcio. C’entra, a malapena, col circo di Montecarlo, ma spacciata giorno dopo giorno per raggranellare contatti sta rincoglionendo giocatori e spettatori. Attaccanti di serie C che dovrebbero solo girarsi e calciare si alzano la palla col ginocchio e provano a rovesciare, e qualcuno li giustifica, ci ha provato dicono, voleva finire sulle homepage. Il cazzo. Basta rovesciate in homepage, per favore. Giuro di cliccare tutti i video con sgroppate di Pepe per 40metri incotrastato, tutti i video con Nocerino che passa la palla orizzontalmente e quelli con Zuniga che batte calci d’angolo troppo lunghi per tuttio. Se lo fate per i contatti giuro anche di leggere il blog di quel giornalista che commenta senza ricordarsi neppure i risultati delle partite, ma basta con le rovesciate, le pagliacciate e le stranezza. Teniamola lì, la rovesciata, non facciamo i bulimici, ricordiamoci che esiste solo una volta all’anno quando un Pasquale Luiso si alza, senza senso, e segna. Tutti i giorni non è più una notizia. E’ un gradino più in basso anche delle foto di un gattino che apre la porta del bagno. E a chi piace guardare le foche che palleggiano con un pallone, beh, vada a Mirabilandia, ma il calcio non è quella roba lì.

Popolari

7 dicembre 2011

Anche dal barbiere invece di lamentarsi di Ranieri o Allegri oggi mi dicevano che è uno scandalo che la Rai non abbia trasmesso la diretta di Monti. E’ molto triste constatare che ormai il numero di esperti di palinsesti televisivi ha superato il numero di allenatori di calcio.

Dimmi se non ora quando quando

2 dicembre 2011

Da Repubblica di oggi, un’intervista a Raffaella Reggi (una delle più forti tennisti italiane di sempre. Ma non come Lea Pericoli, niente pallonetti, Reggi giocava negli anni ottanta). C’è una cosa a cui nella mia ingenuità non avevo mai pensato:

“Oggi, Schiavone su terra è l’unica che sporca un po’ il gioco, che lo rende meno prevedibile, ma sono in tanti a credere che le sue due finali a Roland Garos potevano avere un altro impatto in Italia. Se al suo posto ci fosse stata Pennetta l’investimento pubblicitario sarebbe stato maggiore. – (Intevistatore) Per un fatto fisico? – Sì. Flavia corrisponde di più all’immagine della bellezza mediterranea”.

 

 

Grida manzoniane

30 novembre 2011

La Figc multa la Spal perchè ha costruito dei pannelli fotovoltaici su una discarisa in disuso. E lo fa con la stessa regola con la quale punisce chi vende le partite. Ma la cosa più ridicola è che nella sentenza – rendendosi conto della propria idiozia – quasi si scusa di dover applicare una regola assurda, come se non fosse una regola della Figc e che la Figc può cambiare quando gli pare.

Quel che passa tra CSI e Distretto di Polizia

9 novembre 2011

Temo che tutti i commentatori che per mesi ci hanno detto che la linea difensiva di Moggi stava demolendo l’impianto accusatorio abbiano visto o letto troppi procedural.

Mentalità

28 ottobre 2011

Via Foto discarica

1+1

14 ottobre 2011

Una fiducia alla Camera e un derby di Roma nello stesso fine settimana sono troppo per questo paese.

Farli impazzire come un robot

5 ottobre 2011

 

Oggi, Cesare Prandelli, per far fronte ad alcuni infortuni ha convocato in nazionale Osvaldo (a sx) e Ogbonna (a dx). E niente, le cose in questo paese stanno davvero migliorando. Perchè un deputato della Lega Nord ha rilasciato una dichiarazione contro le scelte di Prandelli e – indovinate un po’ – se l’è presa con Osvaldo.

Ancora di volée e Pinochet

16 settembre 2011

Un paio d’anni fa, un documentario su Adriano Panatta e una sua autobiografia avevano raccontato una storia ai più sconosciuta, e cioè che in occasione della vittoria dell’Italia in Coppa Davis, nel 1976, lui e Bertolucci indossarono una maglietta rossa, durante l’incontro di doppio, per provocazione al regime fascista. Il fatto che questa cosa fosse venuta fuori con tanti anni di ritardo, e non fosse mai stata rivendicata neppure quando la sinistra voleva evitare la trasferta in Cile per non legittimare (sic) Pinochet con slogan futuristi tipo “Non si giocano volée con il boia Pinochet” o “Non si mandano i tennisti a giocar con i fascisti” aveva alimentato qualche dubbio sulla veridicità della faccenda. O quantomeno sull’efficacia. Dubbi che, però, per via delle cortesia degli intervistatori non sono mai stati riferiti a Panatta o Calopresti, o chi per loro. Per avere una loro versione quantomeno.

Oggi, su Repubblica, Giovanni Marino ha domandato a Jaime Fillol, uno dei tennisti cileni in campo nel 1976: “Panatta e le sue magliette rosse: come prese quel gesto?”. E Fillol ha risposto: “Nè io nè i miei compagni lo collegammo a una possibile protesta. Pensai: il rosso fa parte della bandiera italiana, mentre l’azzurro della Nazionale di calcio c’entra poco col tennis”.