Posts Tagged ‘milano’

Primavera al nido

3 febbraio 2012

Ieri, Repubblica Milano ha pubblicato un articolo, titolandolo La rivoluzione negli asili. Ma, avendo due figli in età d’asilo, e conoscendo dunque bene i regolamenti mi ero accorto che non c’era niente di davvero rivoluzionario. Qualcosa di diverso, ma minuzie. Nulla che valesse il titolo rivoluzione. Anche lo strillo “spazio ai figli degli immigrati irregolari” era fuorviante. I figli degli immigrati irregolari potevano iscriversi agli asili di Milano anche con la giunta Moratti (era stato un giudice a imporre che tenere fuori dalle scuole i figli degli irregolari era contro il diritto allo studio). Pensavo che la vicenda non avrebbe avuto sviluppi e avevo dedicato un trascurabile tweet alla faccenda.

Invece, oggi leggo che la Lega ha creduto a Repubblica (e a chi ha parlato di rivoluzione) e si è lamentata della nuova regola. Che però era in vigore anche l’anno scorso, e l’anno prima ancora, quando la Lega era maggioranza. Uno dice: hanno la memoria corta. Probabile ma non corta quanto a Repubblica perchè il delirio si completa così. Repubblica Milano come risponde alla Lega? Scrive che, in realtà non c’è stata nessuna rivoluzione e che il regolamento è praticamente identico a quello passato.

Uomini, se non ora quando

27 ottobre 2011

Pubblicità di Dolce&Gabbana, dappertutto a Milano.

E così si presentarono in due per la stessa bici

25 ottobre 2011

Il Comune di Milano ha pubblicato le foto di 35 bici rubate. Il guiao è che alcune di queste sembrano proprio le tipiche bici rubate e rivendute una decina di volte.

La storia a cicli

4 ottobre 2011

Tocca solo aspettare senza neanche più lamentarsi troppo – la Moratti era perfetta come capro espiatorio – visto che pare che l’unico modo per combattere lo smog a Milano sia sperare che venga a piovere.  Praticamente dopo migliaia di anni siamo tornati agli albori della civiltà. E non sarà per il raccolto, ma facciamo di nuovo la danza della pioggia. Attendiamo che venga incaricato un apposito consulente sioux.

Promesse elettorali

3 giugno 2011

Allora? Questa stanza del buco quand’è chi si va a provarla?

Dio c’è

1 giugno 2010

Vicino casa mia vive un tizio con una Yaris. Non so bene dove viva, ma vedo sempre la sua Yaris parcheggiata. Quando faccio il giro dell’isolato due, a volte tre volte, cercando un posticino – anche su un marciapiede, anche fuori dalle strisce – la sua Yaris è lì. Ogni tanto cambia posto, certo, ma solo di pochi metri. Il proprietario esce come tutti, ma solo lui trova sempre posto facilmente. Magari mi tocca parcheggiare a cinquecento metri da casa, e l’ultima cosa che vedo prima di aprire il portone è sempre la sua Yaris. E’ blu, la riconosco subito perchè sul lunotto posteriore ha un adesivo enorme con scritto Gesù Protegge. Non è una di quelle cose discrete come Sardinia Ferries, ma è un adesivo enorme, giallo, che occupa tutto il vetro (e deve dargli anche un po’ di fastidio quando usa lo specchietto retrovisore interno). Gesù Protegge.

Io, sulla mia macchina, ho un paio di adesivi Bambino a bordo. Perchè l’ho messo? Perchè si mettono? Penso lo si faccia con la speranza che nel traffico cittadino chi ti segue abbia un pizzico d’attenzione in più. Meglio non tamponarlo a questo, perchè altro che finto collare, qui faccio un guaio. Una cosa del genere.

Ma qualcuno mette gli adesivi dei bambini con lo stesso spirito di quelli che attaccano Io tifo Inter o Palin ’12, cioè un’esibizione di sè stessi che ha molto più a che fare con lo status di Fb o del Windows Messenger. Anche Gesù protegge fa parte dello stesso genere di esibizione. (Dubito che qualcuno pensi Non tamponiamolo a questo che è protetto molto in alto). Solo che mentre Io tifo Inter e Palin ’12 sono messaggi esclusivi, Gesù protegge dovrebbe essere un messaggio inclusivo. Mi spiego meglio: se azzecco un adesivo dell’Inter mi sto augurando che gli altri interisti mi diano colpi di clacson e mi facciano 3 con le dita per dire tripletta, ma mi sto anche augurando che il milanista lo veda e rosichi (infatti l’inibizione principale a un adesivo del genere è che il milanista veda la macchina parcheggiata e mi sfasci uno specchietto perchè rosica). Per Palin ’12 avviene un po’ lo stesso. Speriamo che la maggioranza voti Palin, così facciamo le leggi in faccia a quei fighetti di New Tork. L’adesivo non è da elettore moderato.

Gesù protegge dovrebbe essere diverso. Non dovrebbe creare un club esclusivo. E io me l’immagino il tizio con la Yaris, se provassi a spiegargli questa cosa, lui mi risponderebbe che attacca quell’adesivo per celebrare la gloria della Resurrezione, il messaggio salvifico di Cristo, e la grandezza del Signore. Non per differenziarsi. Ma quando lui attacca Gesù Protegge su una macchina, senza spiegazioni, come fosse uno slogan io immagino che l’unica cosa per cui nostro Signore lo stia proteggendo davvero è il parcheggio. Gesù gli fa trovare parcheggio facilmente! E l’unica conversione possibile è che l’attaccasi anch’io. Così qualcuno comincerebbe a notare anche la mia macchina sempre parcheggiata vicino al palazzo. Vedrebbe che Gesù protegge anche il mio parcheggio e in breve tutta la strada sarebbe piena di macchina protette. Solo che, a quel punto, Gesù non potrebbe proteggerci più (a meno di non fare il miracolo della trasformazione della Darsena dei Navigli in Parcheggio). Perchè è questo il grande problema delle sette cristiane, la predestinazione. Non è possibile che in via XXX al numero XX siamo tutti predestinati al parcheggio facile. Neanche Gesù non può permetterselo.

Scorre

17 maggio 2010

Da emigrato, la cosa che apprezzo di più dell’Inter che vince lo scudetto è che almeno per un paio d’ore, di domenica pomeriggio, sembra che la gente di qui sappia guidare la macchina.